Caliti iuncu

aprile 25, 2009

Cari concittadini,

da alcune ore la mia posta elettronica è invasa da mail di protesta che mi chiedono aiuto e soluzioni immediate.

Ne pubblico una in forma anonima, ma vi assicuro che il tenore è identico a quello di tante altre.

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Caro amico,

spero tu voglia perdonare il mio anonimato, ma la delicatezza del momento e il contenuto di questa lettera mi impongono di non rivelare la mia identità perfino ad una persona fidata come te.

La nostra città vive una crisi senza precedenti che inevitabilmente si riflette sulle azioni di chi come me e altre decine di validi aspiranti politici ed amministratori si trova spiazzato, senza un faro a cui guardare in periodi di burrasca.

Diciannove persone sono state rinviate a giudizio dalla Procura di Catania per i fatti del presunto buco di bilancio comunale degli anni scorsi. Sindaco, dirigenti ed assessori dovranno passare attraverso le forche caudine dei diversi gradi di giudizio, subire processi veri e altri mediatici prima di venire ricompensati con la meritata prescrizione o derubricazione del reato in mero risarcimento sotto forma di qualche caffè e un paio di giardinetti pubblici.

Caro amico, hai idea del senso di frustrazione che pervade noi membri della neo costituita Associazione GIPONARGI (Giovani Politici Non Ancora Rinviati a Giudizio) di fronte all’ascesa politica e sociale dei colleghi inquisiti?

E’ a loro che ci ispiriamo nelle lunghe sedute primaverili della nostra scuola di formazione politica all’ombra di alberi di pistacchio o di aranceti carichi di frutti che mai nessuno coglierà.

E’ a loro che guardiamo, con un sentimento strano di emulazione ed invidia sociale per la rapida carriera che li attende, per non parlare di quelli che hanno già spiccato il volo verso incarichi che noi, finora, ci limitiamo a sognare.

Amico mio, voglio farti una confessione. Nel chiuso del mio bagno qualche volta faccio pensieri strani e con una mano mi sfioro; io solo dentro la stanza e tutto il bel mondo politico fuori.

Leggo le grandi imprese dei nostri amici indagati e non posso fare a meno di ricercare un piacere che possa solo in minima parte placare il mio desiderio di trovarmi al loro posto.

Amici indagati premiati con mesi di anticipo con incarichi governativi, consulenze importanti, candidati alle imminenti amministrative, comodamente seduti a Palermo.


Lo voglio anche io. Lo desidero.


Voglio un avviso di garanzia.


Voglio una turbativa d’asta.


Voglio un falso in atto pubblico.


Voglio un’appropriazione indebita.


Voglio un’accusa di peculato.

Voglio l’orgasmo di un avviso di garanzia, il fascino del miglior avvocato difensore, i risolini invidiosi della società civile, le telefonate di conforto degli amici di partito a cui seguiranno nuovi e più prestigiosi incarichi.

Caro amico, dall’alto del tuo ruolo istituzionale hai l’enorme responsabilità di dover accontentare diverse istanze. Pensa anche a noi, pensa al futuro della città e alla nuova classe dirigente chiamata ad amministrare la cosa pubblica. E’ questo che la base ti chiede.

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Caro amico giovane politico,

a te e a tutti i tuoi colleghi rispondo sinteticamente con un proverbio delle nostre parti:

Caliti juncu ca passa a china!

Catania programma l’estate 2009

aprile 21, 2009

Cari concittadini,

finalmente la nostra amata città si prepara alla stagione estiva con largo anticipo e con una serie di iniziative che la pongono all’avanguardia nel campo delle infrastrutture turistiche. Abbiamo riunito i migliori cervelli locali per stilare le linee guida del bando di gara che regolerà l’assegnazione delle spiagge libere e dei solaria.

Udite udite, cari concittadini, e gioite per l’assoluta avanguardia delle nostre richieste:

spiagge libere e solaria dovranno essere dotati di spogliatoi;

spiagge e libere e solaria dovranno essere provvisti di docce;

spiagge e libere e solaria dovranno disporre di un bar per la somministrazione di bevande, iris e arancini al ragù;

spiagge libere e solaria dovranno assicurare l’accesso ai disabili;

spiagge libere e solaria dovranno garantire la registrazione di sessanta puntate di Plaia Bonita e assicurare la presenza di almeno dieci culi perizomati al giorno.

Sfido quei comunisti di Report a trovare in giro per l’Italia spiagge più attrezzate e moderne di quelle che ci accingiamo ad offrire ai nostri cari catanesi!

Nasce il PDL, anche a Catania!

marzo 29, 2009

Buonasera sindaco

Buonasera dottore

Come si sente oggi? E’ la nostra ultima seduta, finalmente.

Sto meglio, grazie. Devo ancora metabolizzare tutto quello che è successo. E’ stato così rapido, così improvviso. Alla mia età certi cambiamenti sconvolgono equilibri e valori che pensavo immutabili.

E adesso? Se la sentirà di affrontare questa nuova vita?

Si, credo di si.

Allora, si sdrai sul lettino e ricapitoliamo un’ultima volta.

Va bene..un’ultima volta.

Chi è il suo leader politico?

E’…è.. Silvio Berlusconi.

Qual è il suo partito di riferimento?

Su, lo dica..

E’ il Popolo delle Libertà. Il partito di Silvio Berlusconi, Gianfranco Fini, Ignazio La Russa, Mara Carfagna e Sandro Bondi.

Non solo…

Cosa vuol dire?

Lo sa cosa intendo. A cosa pensa se le dico Castiglione?

Si, quel vecchio amico di Santo, mi ha anche regalato un paio di biglietti omaggio per la fiera nautica al porto.

No, sindaco, no. Io intendo Giuseppe Castiglione.

Ah..

Si. Su, ripeta con me il salmo che le ho insegnato nelle precedenti sedute.

Giuseppe Castiglione è…un caro amico di partito.

Pino Firrarello

E’ un caro collega di partito.

Salvo Fleres.

E’ un caro collega di partito.

Navarria.

Eh no, non mi frega. Lui è medico, dirigente sanitario.

Non lui..il figliolo.

Ah.. è un caro collega di partito, anche lui…

Vasta

No. Gianni Vasta no!! La prego, no.

Lo dica.

No, la prego, mi svegli. Mi dica che è un sogno, un maledetto incubo!

Sindaco, si sdrai immediatamente, non abbia le sue solite reazioni isteriche…

Isteriche? Io?

Sindaco, sta piangendo…

Dottore…. Se solo sapesse. Ho visto cose che voi non potreste immaginare. Ho visto Almirante sedurre migliaia di persone durante un comizio. E ho visto la fiamma diventare il primo partito in città e il buon vecchio Nello amministrare la nostra provincia. Ho dato e ricevuto mazzate dai carissimi nemici comunisti. E ora ..tutti quei momenti andranno perduti come lacrime di pioggia..

Sindaco, coraggio. Lo dica.

Gianni Vasta è….un caro collega di partito.

Scapagnini.

Cosa vuole che le dica? (Affossa le sue stanche membra sul letto e si mette le mani sul viso.) Scapagnini è…. è…. ebbene si….è un caro collega di partito (Scoppia in un pianto a dirotto…)

Cinque minuti dopo

C’è riuscito. Sono fiero di lei.

Sa, non credevo di riuscirci. E io che ero scettico nei confronti di voi strizzacervelli. Ma finalmente adesso potrò andare in giro nuovamente a testa alta, fiero di far parte del più grande partito italiano. Dottore, quanto le devo per tutto questo?

Sono 2.500 euro, 3.000 con fattura.

2.500 euro? Ma lei non è convenzionato?

Si che lo sono, ma la struttura ha sforato il budget.

Ah, ma scusi, non può fare una carezzina ad un vecchio amico?

Sindaco..lei di che partito è?

Che domanda..Sono di AN. No, no mi scusi. Popolo delle Libertà. E’ questo il mio partito. E’ questo il mio amato partito.

Bene.. io invece sono in quota MPA, per rispondere alla sua precedente richiesta.

MPA? Lei? Ma non era dell’UDC?

Prima, tanto tempo fa, ai tempi di Cuffaro. Sindaco, tutto cambia, in politica e nella vita. Arrivederci. Si metta d’accordo con l’infermiera per quel discorso.

Fiera di S.Agata nel Piazzale Sanzio

gennaio 10, 2009

In questi giorni di inizio anno ho camminato in lungo e in largo nella nostra amata città, per verificare di presenza i piccoli problemi quotidiani da affrontare.

Armato di impermeabile ed ombrello ho visto con i miei occhi qualche sporadica buca nelle strade, ho mangiato una bella arancia rossa di Sicilia gentilmente offerta da un ambulante abusivo, mi sono improvvisato sciatore slalomista fra auto in doppia fila e stalli per disabili occupati da gente sanissima.

Poi nel corso di un violento temporale mi sono diretto in fretta al capolinea AMT di Piazza Sanzio per trovare rifugio in un comodo e accogliente  autobus urbano.

Non l’avessi mai fatto! Una larga parte del piazzale era occupata da una gigantesca gebbia d’acqua, un’immensa pozzanghera che occupava la stradina di collegamento fra il capolinea degli autobus e il parcheggio delle auto private.

Arrivato al Comune ho immediatamente convocato una riunione straordinaria di Giunta per affrontare il grave problema e, come nostro solito, abbiamo in poco tempo trovato la soluzione: organizzare in quel piazzale la Fiera di S. Agata.

Catania – Intervista di fine anno di stancanellidoitbetter

dicembre 24, 2008

Antonio Zerbin. Sindaco, sono trascorsi sei mesi dal suo insediamento. Se la sente di tracciare un primo bilancio dell’attività di questa Amministrazione Comunale?

Stancanellidoitbetter. Ho assunto un incarico gravoso con molti oneri e pochi onori, ma direi che i risultati sono sotto gli occhi di tutti: è tornata l’illuminazione in città, abbiamo avviato un piano di pulizia straordinaria e di rattoppamento delle buche. Questi sono fatti inoppugnabili e testimoniano la forza del nostro slogan elettorale: lo Stato ritorna a Catania.

Antonio Zerbin. Tuttavia permangono alcuni problemi. Quartieri al buio, abusivismo dilagante, bullismo in via Etnea.

Stancanellidoitbetter. Sono situazioni marginali in via di definizione, anche se non sono mancati episodi incresciosi. Pensi che alcune settimane fa alcuni bulli in Piazza Università stavano seminando il panico giocando a caricabotta e sa chi erano le povere vittime? Marco Consoli e Luca Spataro!!! Poveri figlioli! Due bravi ragazzi costretti a subire le angherie di piccoli delinquenti. Abbiamo cercato di calmare gli animi regalando ai ragazzini un paio di biglietti omaggio per lo stadio Massimino, così potranno sfogarsi comodamente e con la certezza di rimanere impuniti.

Antonio Zerbin. Sindaco, quando arriveranno i famosi 140 milioni promessi da Berlusconi?

Stancanellidoitbetter. Sono già in viaggio, ma purtroppo sono bloccati sulla Salerno – Reggio Calabria in attesa degli imbarchi.

Antonio Zerbin. Ecco! Un altro buon motivo per accelerare l’iter di realizzazione del Ponte sullo Stretto!!

Stancanellidoitbetter. Eh, caro amico Antony, non lo dire a me. Sai bene come ci stiamo battendo da decenni per questa infrastruttura.

Antonio Zerbin. Parliamo di opere pubbliche. Molti lavori sono fermi: perché?

Stancanellidoitbetter. Non mi risulta.

Antonio Zerbin. Sindaco, certi cantieri sono fermi da anni.

Stancanellidoitbetter. Lei dice? Ha prove certe?

Antonio Zerbin. No, sindaco. Se lo dice lei, non posso che crederle. Stia tranquillo, cancelliamo la domanda precedente.

Stancanellidoitbetter. Ecco, bene così. Facciamo un break? Apriamo il vassoio di cannoli che hai portato?

Antonio Zerbin. Certo, Raffa, freghiamocene del diabete e della dieta!

Stancanellidoibetter. Ah ah…crunch, crunch, bravo Antonino caro!! Ma dimmi, come stanno i nostri vecchi amici dei bei tempi?

Antonio Zerbin. Tutti bene, chi più chi meno. Quanti ricordi alla Trezza, vero? Ma eri tu che andavi a pescare polipi?

Stancanelliditbetter. Nooo, che dici. Era Nino, non ricordi? Io mi limitavo a prendere il sole al lido e ad ammirare le belle signore.

Antonio Zerbin. Ahhh, che tempi, che bella Catania…

Stancanellidoitbetter. Eh si. Altri tempi, altri valori, altri uomini. Ma che fine ha fatto il commendatore Santommaso?

Antonio Zerbin. Gli hanno sequestrato tutto. Era un prestanome di qualche boss.

Stancanellidoitbetter. E il dottor Braci?

Antonio Zerbin. Brutte storie, meno male che l’avvocato Azzeccamazzi è riuscito ad evitargli condanne gravi.

Stancanellidoitbetter. E il cavaliere Stiribacchi?

Antonio Zerbin. Si è riciclato nella grande distribuzione, ma non è più tornato quello di prima.

Stancanellidoitbetter. Crunch…crunch…quanti amici galantuomini non sono riusciti a risalire la china. Eh, ma erano altri tempi, altri valori. Riprendiamo l’intervista?

Antonio Zerbin. Si, subito.

Antonio Zerbin. Sindaco, come procedono le opere pubbliche in città?

Stancanellidoitbetter. Molto bene, stiamo rispettando la tabella di marcia. In Corso Italia il rifacimento dei marciapiedi prosegue al ritmo impressionante di 10 metri al mese; alla circonvallazione siamo arrivati a 5 kg di materiali di risulta scavati ogni giorno; a S. Giovanni Galermo ci sono stati alcuni ritardi ma abbiamo deciso di venire incontro alle esigenze di residenti e commercianti trasformando i lavori in corso in un percorso turistico che farà la gioia di giapponesi e cinesi, grandi amanti della comicità siciliana.

Antonio Zerbin. Sindaco, cosa dire della spinosa questione di Catania Risorse?

Stancanellidoitbetter. Spinosa? Moderi il linguaggio.

Antonio Zerbin. Ha ragione, questa la tagliamo. Come procede la valutazione economica dei beni pubblici da alienare?

Stancanellidoitbetter. Fra qualche mese presenteremo alla città le nostre conclusioni, ma le anticipo che ci sono fior di imprenditori disposti ad acquistare i nostri immobili per realizzare opere di pubblica utilità: centri commerciali, locali di lap dance, discoteche con gruppi frequentatissimi su badoo e facebook.

Antonio Zerbin. Come giudica gli attacchi dell’opposizione?

Stancanellidoitbetter. Guardi, ho appena approfittato di una svendita di pandori in una bancarella abusiva e ne ho regalati dieci all’amico Licandro. Ne ha restituiti due, perché otto erano più che sufficienti per l’intero elettorato del suo partito.

Antonio Zerbin. Sindaco, per chiudere: che augurio fare alla città?

Stancanellidoitbetter. Che il Natale possa restituire gioia e serenità e, in ogni caso, sempre in guardia: a giugno si vota per le europee, quindi le occasioni di lavoro si moltiplicheranno.

La sinistra catanese si incatena!

dicembre 7, 2008

Cari concittadini,

che giornata frenetica quella che volge al termine! Quante telefonate, frasi accennate, mezze conferme, fino alla certezza degli ultimi momenti.

Anche a Catania la sinistra organizzerà clamorosi sit in di protesta, seguendo l’esempio del sindaco di Firenze, per manifestare in pubblico la propria linea politica su alcune grandi questioni urbanistiche.

Finalmente anche loro butteranno la maschera di vergini illibate e si affiancheranno a noi uomini di buona volontà nella lotta contro la piaga della nostra città: il verde urbano.


Fra qualche giorno l’ex sindaco Bianco si incatenerà nei pressi dell’ipotizzato Parco del Rotolo a Ognina per gridare al mondo che lui quegli alberi non li avrebbe mai piantati e che adesso auspica la costruzione di un anfiteatro da 15.000 posti per ospitare i concerti di Franco Battiato e Carmen Consoli.

Poco prima di Natale la cara amica Anna Finocchiaro inizierà il suo personale cammino di Santiago de Tondo Gioieni e bloccherà il traffico in via Del Bosco, all’ingresso di quell’orrendo parco, per suggerire invece la costruzione della nuova sede del gruppo Ciancio Sanfilippo: un meraviglioso complesso progettato dal geom. Santonocito sovrastato dalla statua dello Zermo Redentore che guarda la via Etnea dall’alto in basso.

Ma l’avvenimento simbolo del nuovo corso della sinistra catanese è in programma il 25 dicembre e già adesso si preannuncia imperdibile. Umberto Teghini, Andrea Lodato, Max Licari, Paolo Di Caro, Luca Allegra, Pianeta Catania, Catanista, Radio Luna Catania, Satellite Catania, Tele Catania 1946, Radio Fortino Rossoazzurra, Radio Bellissima, Radio Zammu, Radio Futti Futti ca Diu pirduna a tutti, Pietro Lo Monaco nei panni di Babbo Natale, Takayuki Morimoto nei panni di Takayuki Morimoto, Domenico Stimolo, Prospero Pirotti, Padre Resca e tanti altri si daranno appuntamento alla villa Bellini per assistere all’evento del secolo. L’ex onorevole Orazio Licandro incatenato davanti all’ingresso di Piazza Roma per lanciare la sua nuova proposta: radere al suolo quella cagata della villa Bellini e costruire il nuovo stadio del Catania (con annesso centro commerciale COOP e sede della CGIL in comodato d’uso trentennale)

Presentazione dell’inno ufficiale del Comune di Catania

novembre 29, 2008

Cari concittadini,

la cultura a Catania è in perenne movimento. Dopo i fasti della raggiante Catania dei Beans e il triste ventennio successivo, abbiamo l’onore di presentare alla città l’inno ufficiale del Comune di Catania.

Nella prossima seduta il Consiglio Comunale metterà ai voti la proposta di far cantare l’inno a tutti i membri della Giunta nel momento della loro proclamazione ufficiale.

L’inno si basa sulla melodia della celebre canzone “Ricominciamo” di Adriano Pappalardo, quindi potrete facilmente canticchiarla anche voi sotto la doccia.

Ricollochiamo

Lasciami gridare,
lasciami sfogare
io senza poltrona non so stare….
Io mi metto supino
divento zerbino
di Raffa e di Pino
non sono capace
di avere un valore
ma sono un rapace
bramante il potere
la vita da casta
poltrona e canasta,
raccomandiamo…
ricollochiamo.
Voglio un inutile ente
stipendio elevato
un volo privato
se il bilancio è falsato
ci pensa il Senato
e in più io ci provo
mi impegno, mi curo
di piazzare il cognato
affidargli un mandato
e…raccomandiamo.
Ricollochiamo.
Raccomandiamo.
Ricollochiamo.
Cosa cazzo mi frega?
Se la luce manca la sera
Se le strade sono una gruviera…
So che il lavoro scarseggia
la gente boccheggia
alla prima occasione
mi danno un calcione
mi salta un coglione
divento emigrato
evado il reato
la poltrona romana
è per me un toccasana
e..raccomandiamo
ricollochiamo.

Aggiornamento:

Cari concittadini,

l’Amministrazione lancia un grande concorso.

Riprendetevi mentre cantate l’inno e pubblicate il vostro video su youtube.

L’interprete migliore vincerà un contratto precario in qualche sperduto ente di sottogoverno.

La metropolitana dei sogni

novembre 24, 2008

Cari concittadini,

non disperatevi per le mie assenze. Gli impegni di lavoro fra Catania e Roma mi obbligano a lunghissimi tour de force alleviati a malapena dai grandi successi della Fiera dei Morti e della Fiera della Playstation ( o Expobit che dir si voglia). Io però sono sempre qui, con voi e fra di voi, vi sono vicino in questo periodo di difficoltà economiche e attendo con spasmodica frenesia la social card promessa dal premier che mi permetterà di acquistare qualche boxer nero come l’Abissinia all’Etnapolis dei cari amici Abate e Pogliese senior.

Oggi però voglio darvi una bellissima notizia, anticipata dal nostro amato quotidiano locale: la metropolitana catanese è destinata a crescere fino a competere con quelle di Londra e di New York. Il carissimo amico Tafuri ha ripreso l’avveniristico progetto dell’ingegnere Ubaldo Fanfarlucchi e ha presentato la nuova linea che congiungerà il casello di San Gregorio con Piazza Verga, attraverso un percorso slalomistico degno del miglior Alberto Tomba.

Ma il pacato e competente Tafuri non si è sbilanciato e non ha voluto svelare il progetto nella sua globalità. Voi, miei cari lettori, sapete però che l’ingegnere Fanfarlucchi ha già presentato gli studi di fattibilità per la prosecuzione della metropolitana fino ai Crateri Silvestri.

Quello che non sapete è che, non appena il caro amico Firrarello ha visto il progetto, ha “suggerito” di proseguire la tratta fino a Bronte, attraverso un tunnel sotterraneo sotto il cratere centrale del vulcano. Ancora pochi anni dunque e il sogno dei catanesi si avvererà: potremo andare alla Sagra del Pistacchio in tutta tranquillità, lasciando le auto a casa e utilizzando i moderni mezzi della FCE.

Assemblea cittadina presso la sede di Cittainsieme

novembre 9, 2008

Cari concittadini,

finalmente quel professore universitario comunista che risponde al nome di Orazio Licandro ha accettato un confronto pubblico per discutere i piccoli problemi della città e l’evidente percorso di rinascita intrapreso da qualche settimana.

Come qualunque match di boxe che si rispetti, i due contendenti sono saliti sul ring di via Siena preceduti dal buio in sala; infatti viale Raffaello Sanzio e le vie limitrofe erano al buio e per poco non venivo messo sotto da qualche burlone in scooter all’uscita dal bar St. Moritz!

Avrete già sicuramente letto numerosi resoconti dell’incontro, ma qui vorrei solo puntualizzare due questioni:

  1. l’incontro si è svolto nella “casa” di padre Resca, in un clima a me ostile, e per questo motivo ho già chiesto all’ex onorevole Licandro un secondo round da tenersi in qualche circolo Rotary locale, con una platea formata da dirigenti sanitari, baroni e cavalieri del lavoro e con la moderazione di don Gianni Baget Bozzo;
  2. ribadisco il mio impegno a rilanciare l’economia catanese e autorizzo voi cittadini a tirarmi le uova se, fra cinque anni, non avrò raggiunto le mie promesse elettorali. Tuttavia nel corso dell’incontro ho omesso di comunicare alla platea che ho appena avviato la costruzione di una cooperativa edilizia insieme ai miei cari amici Scapagnini, D’Asero, Tafuri, Schillaci, Sineri, Castiglione, Vasta, Bruno, Caruso, Drago, D’Antoni, Fatuzzo e molti altri. Fra cinque anni trasferiremo residenza e domicilio in queste deliziose villette a schiera per ex politici pensionati a Port Vila, nell’isola di Vanuatu. Quindi cari concittadini, inseguitemi pure e tiratemi le uova: saprete dove trovarmi fra cinque anni!

Il nostro ’68

novembre 3, 2008

Cari concittadini,

questi giorni autunnali sono stati macchiati in tutta la penisola da incresciose manifestazioni di protesta di ragazzi debosciati privi di valori tanto cari alla mia generazione e talmente violenti da gettare nel panico gli onesti cittadini.

Qualche giorno fa, mentre uscivo da un ingresso secondario di Palazzo degli Elefanti per sfuggire alla questua dei creditori, mi ha fermato il proprietario del nostro caro bar di Piazza Università.

“Sindaco, cosa devo fare? A Roma i ragazzi se le sono date di santa ragione distruggendo sedie e tavolini dei bar di PIazza Navona. Io qui devo ancora finire di pagare le rate all’Emmezeta e non vorrei una degenerazione della protesta.”

“Caro amico, non deve preoccuparsi. L’età media dei comunisti nella nostra città è vicina a quelli dei nostri nonni, quindi al massimo potrebbero utilizzare i pannoloni come corpi contundenti; quanto ai facinorosi di centrodestra, i cari amici La Rosa e Zammataro mi hanno assicurato che nella nostra città alle spranghe preferiscono le sedute di depilazione nei centri estetici. Sono innocui e ingenui come una qualsiasi intervista di Marco Consoli, quindi piazzi pure i tavolini in piazza. E si ricordi di pagare il suolo pubblico, o almeno di farmi lo sconto sul cappuccino!”

Ho ripensato a questa discussione durante il ponte festivo appena trascorso. Ho cercato di ricordare le proteste della mia generazione, il nostro glorioso ’68, i bei tempi in cui bucavamo le ruote alle Fiat 128 dei comunisti.

Anzi, vorrei condividere con voi, cari concittadini, una rivelazione clamorosa. Vi siete mai chiesti perchè alcuni fra i più importanti leader della destra siciliana hanno il pizzetto? La Russa, Musumeci, Fatuzzo...tutti con quella barba così mascolina. Quel pizzetto nasconde storie di lotte politiche, di complotti subiti dai cattivi comunisti nelle campagne catanesi. Dovete sapere infatti che nelle nostre parti le battaglie fra fascisti e comunisti non si combattevano con molotov e spranghe: troppo care per le tasche di noi giovani picchiatori, di destra così come di sinistra. A Catania e provincia le munizioni utilizzate per attaccare il nemico erano ….i fichi d’india. Tonnellate di fichi d’india venivano raccolte nella notte dai nostri militanti per essere poi scagliati con forza inaudita contro chiunque indossasse una kefiah. Purtroppo però nel corso di una drammatica notte di battaglia, un improvvido fuoco amico di fichi d’india colpì di sopresa in piena bocca il caro Ignazio, il non tanto caro Nello e altri commilitoni, provocando urla lancinanti e danni fisici per fortuna non gravi, ma che spinsero gli interessati a farsi crescere il pizzetto per coprire alcune spine impossibili da estrarre.


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