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Caliti iuncu

Aprile 25, 2009

Cari concittadini,

da alcune ore la mia posta elettronica è invasa da mail di protesta che mi chiedono aiuto e soluzioni immediate.

Ne pubblico una in forma anonima, ma vi assicuro che il tenore è identico a quello di tante altre.

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Caro amico,

spero tu voglia perdonare il mio anonimato, ma la delicatezza del momento e il contenuto di questa lettera mi impongono di non rivelare la mia identità perfino ad una persona fidata come te.

La nostra città vive una crisi senza precedenti che inevitabilmente si riflette sulle azioni di chi come me e altre decine di validi aspiranti politici ed amministratori si trova spiazzato, senza un faro a cui guardare in periodi di burrasca.

Diciannove persone sono state rinviate a giudizio dalla Procura di Catania per i fatti del presunto buco di bilancio comunale degli anni scorsi. Sindaco, dirigenti ed assessori dovranno passare attraverso le forche caudine dei diversi gradi di giudizio, subire processi veri e altri mediatici prima di venire ricompensati con la meritata prescrizione o derubricazione del reato in mero risarcimento sotto forma di qualche caffè e un paio di giardinetti pubblici.

Caro amico, hai idea del senso di frustrazione che pervade noi membri della neo costituita Associazione GIPONARGI (Giovani Politici Non Ancora Rinviati a Giudizio) di fronte all’ascesa politica e sociale dei colleghi inquisiti?

E’ a loro che ci ispiriamo nelle lunghe sedute primaverili della nostra scuola di formazione politica all’ombra di alberi di pistacchio o di aranceti carichi di frutti che mai nessuno coglierà.

E’ a loro che guardiamo, con un sentimento strano di emulazione ed invidia sociale per la rapida carriera che li attende, per non parlare di quelli che hanno già spiccato il volo verso incarichi che noi, finora, ci limitiamo a sognare.

Amico mio, voglio farti una confessione. Nel chiuso del mio bagno qualche volta faccio pensieri strani e con una mano mi sfioro; io solo dentro la stanza e tutto il bel mondo politico fuori.

Leggo le grandi imprese dei nostri amici indagati e non posso fare a meno di ricercare un piacere che possa solo in minima parte placare il mio desiderio di trovarmi al loro posto.

Amici indagati premiati con mesi di anticipo con incarichi governativi, consulenze importanti, candidati alle imminenti amministrative, comodamente seduti a Palermo.


Lo voglio anche io. Lo desidero.


Voglio un avviso di garanzia.


Voglio una turbativa d’asta.


Voglio un falso in atto pubblico.


Voglio un’appropriazione indebita.


Voglio un’accusa di peculato.

Voglio l’orgasmo di un avviso di garanzia, il fascino del miglior avvocato difensore, i risolini invidiosi della società civile, le telefonate di conforto degli amici di partito a cui seguiranno nuovi e più prestigiosi incarichi.

Caro amico, dall’alto del tuo ruolo istituzionale hai l’enorme responsabilità di dover accontentare diverse istanze. Pensa anche a noi, pensa al futuro della città e alla nuova classe dirigente chiamata ad amministrare la cosa pubblica. E’ questo che la base ti chiede.

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Caro amico giovane politico,

a te e a tutti i tuoi colleghi rispondo sinteticamente con un proverbio delle nostre parti:

Caliti juncu ca passa a china!

Presentazione dell’inno ufficiale del Comune di Catania

Novembre 29, 2008

Cari concittadini,

la cultura a Catania è in perenne movimento. Dopo i fasti della raggiante Catania dei Beans e il triste ventennio successivo, abbiamo l’onore di presentare alla città l’inno ufficiale del Comune di Catania.

Nella prossima seduta il Consiglio Comunale metterà ai voti la proposta di far cantare l’inno a tutti i membri della Giunta nel momento della loro proclamazione ufficiale.

L’inno si basa sulla melodia della celebre canzone “Ricominciamo” di Adriano Pappalardo, quindi potrete facilmente canticchiarla anche voi sotto la doccia.

Ricollochiamo

Lasciami gridare,
lasciami sfogare
io senza poltrona non so stare….
Io mi metto supino
divento zerbino
di Raffa e di Pino
non sono capace
di avere un valore
ma sono un rapace
bramante il potere
la vita da casta
poltrona e canasta,
raccomandiamo…
ricollochiamo.
Voglio un inutile ente
stipendio elevato
un volo privato
se il bilancio è falsato
ci pensa il Senato
e in più io ci provo
mi impegno, mi curo
di piazzare il cognato
affidargli un mandato
e…raccomandiamo.
Ricollochiamo.
Raccomandiamo.
Ricollochiamo.
Cosa cazzo mi frega?
Se la luce manca la sera
Se le strade sono una gruviera…
So che il lavoro scarseggia
la gente boccheggia
alla prima occasione
mi danno un calcione
mi salta un coglione
divento emigrato
evado il reato
la poltrona romana
è per me un toccasana
e..raccomandiamo
ricollochiamo.

Aggiornamento:

Cari concittadini,

l’Amministrazione lancia un grande concorso.

Riprendetevi mentre cantate l’inno e pubblicate il vostro video su youtube.

L’interprete migliore vincerà un contratto precario in qualche sperduto ente di sottogoverno.

Catania ringrazia il presidente Berlusconi

Settembre 20, 2008

Cari concittadini,

la notizia ormai è di dominio pubblico e non posso che confermarla: lo Stato è finalmente ritornato a Catania e il carissimo Presidente del Consiglio ha promesso un serio intervento in favore della nostra città.

Insieme al valoroso amico Ignazio ho condotto una trattativa lunga ed estenuante con il Presidente in persona, che ha voluto scavalcare i freddi pareri dei tecnici ministeriali e dei magistrati contabili per presentare un’offerta che ho accettato con enorme piacere.

Una trattativa, tengo a precisare, condotta a testa alta, nel senso che per tutta la durata degli incontri ero talmente prostrato ai piedi del Cavaliere che ho dovuto alzare la testa per poterlo guardare in viso. I termini dell’accordo aprono nuovi luminosi scenari per la nostra città e ho il piacere di esporli in anteprima:

  • rimozione immediata del Capo del Personale e sostituzione con una persona di fiducia di indubbie qualità etiche, morali e politiche: il candidato numero uno è il carissimo amico Marcello Dell’Utri;
  • stipulazione di una maxi polizza assicurativa sui beni immobili comunali con una solida compagnia italiana: sono in corso avanzati contatti con Mediolanum;
  • azzeramento dell’ufficio stampa comunale, reo di avere alimentato le proteste con un comportamento poco rispettoso delle istituzioni e nomina di un nuovo responsabile: il profilo già individuato dal Presidente è quello della signorina Silvia Toffanin, con Rino Lodato nel ruolo di coordinatore del call center dell’URP;
  • istituzione di una commissione di cervelli incaricata di pensare nuovi modelli di sviluppo e di crescita della città: presidenti il caro amico magnifico rettore Recca e la delegata del governo, onorevole Gabriella Carlucci.

In cambio di questi interventi concreti mi impegno personalmente a ringraziare a nome della città il beneamato Presidente, promettendo la costruzione di un monumento in suo onore, esattamente al centro di Piazza Università: una gigantesca statua che ritrarrà il premier in questa plastica posa.

Lo Stato ritorna a Catania

Luglio 9, 2008

16 giugno 2008

Cari concittadini,

con la mia netta vittoria alle elezioni amministrative, lo Stato finalmente ritorna a Catania.

9 luglio 2008

Mi comunicano che l’auto blu nella quale viaggiava lo Stato è sprofondata in una buca in via Cristoforo Colombo, subito dopo essere atterrato in città da Roma. Le squadre della manutenzione urbana sono al lavoro per recuperare l’auto e rimetterla in sesto.

Lo Stato ritornerà a Catania al più presto. Forse…